Novità revisioni auto 2015

  • 27.07.2015

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Novità revisioni auto 2015

Al fine di standardizzare, semplificare e automatizzare la procedura di revisione, le attrezzature di revisione, presenti presso le officine di autoriparazione autorizzate – attraverso un linguaggio di comunicazione comune a tutte le attrezzature utilizzate per la revisione dei veicoli – dal primo gennaio 2015 (secondo quanto previsto dalla circolare R.U. 23327 del 22 ottobre 2014) tutti i centri di revisione devono aggiornare le proprie attrezzature nel rispetto del protocollo MCTCnet2, evoluzione del protocollo MCTCNet. Ma non è finita qui. Secondo una circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 marzo 2015, gli installatori e le officine autorizzate all’installazione dei tachigrafi (i dispositivi che monitorano i tempi di guida, le distanze percorse e la velocità sostenuta) sui mezzi per trasporto su strada, devono essere sottoposti – almeno ogni due anni – a una verifica delle procedure applicate durante la manipolazione degli apparecchi. Revisioni auto: un nuovo protocollo per le procedure Dal 1° gennaio 2015 le officine e i centri autorizzati dal Ministero dei Trasporti ad effettuare le revisione periodiche dei veicoli hanno l’obbligo rispettare un nuovo protocollo di comunicazione denominato MCTC NET2. L’introduzione di questo protocollo risponde alla necessità di allinearsi alle direttive europee sulla trasmissione di dati tracciabili (direttiva 45/2014/UE). I Centri di revisione autorizzati dovranno, pertanto, dotarsi di un software anticontraffazione su PCP (PC Prenotazione) e PCS (PC Stazione, quello collegato alle apparecchiature) e aggiornare le attrezzature (come, ad esempio, il banco prova freni, il fonometro, l’analizzatore di gas di scarico, la provafari, ecc.). Avranno però tempo di adeguarsi fino al 31 ottobre 2015 continuando ad utilizzare le attrezzature omologate con il protocollo NET1, che hanno superato la prova metrica annuale, abbinate al software su PCP e PCS del protocollo NET2. L’aggiornamento riguarda sia le linee per autoveicoli fino a 3,5t che linee per ciclomotori e motocicli 2/3/4 ruote. Qual è la differenza tra la revisione e il tagliando? Revisione e tagliando non sono la stessa cosa. La revisione è un controllo obbligatorio previsto dalla Motorizzazione Civile, con il quale si controlla e certifica che il veicolo sia idoneo a circolare in tutta sicurezza e che i parametri di rumorosità e consumo siano all’interno dei limiti di legge. Il tagliando è invece il controllo previsto dalla casa madre, al fine di controllare lo stato di usura delle componenti meccaniche e elettroniche dell’auto. In pratica: la revisione ha scadenze temporali indicate dalla legge, mentre il tagliando ha scadenze chilometriche determinate dal produttore. Quali sono le scadenze per la revisione auto? La revisione auto va fatta entro 4 anni dall’immatricolazione del veicolo, la prima volta, e ogni 2 anni per le volte successive. Queste scadenze sono valide non solo per le auto, ma anche per moto, scooter, camper, furgoni, camion e rimorchi non superiori a 3,5 tonnellate. Per questi ultimi, e per i veicoli con più di 9 posti (minibus, autobus) o ambulanze e pullman la revisione è annuale. Come prenotare la revisione auto? Per prenotare la revisione ci si deve recare alle agenzie di pratiche automobiliste con il libretto di circolazione. L’agenzia consegnerà l’apposito modulo da compilare e indicherà data e ora della revisione, che dovrà essere effettuata presso la Motorizzazione Civile oppure in un’officina autorizzata dal Ministero dei Trasporti. Revisione auto, costo e scadenza: quando farla, dove e ultime novitàRevisione auto, costo e scadenza: quando farla, dove e ultime novità http://bit.ly/1p6E1C9 via @6sicuro Quanto costa la revisione auto? La tariffa per la revisione è fissata con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e ammonta a65,68 euro. Nello specifico: 45,00 euro il costo dovuto per la revisione del veicolo, 9,90 euro per IVA al 22% sul costo suddetto, il costo complessivo sarà di quindi di 54,90 euro a cui andranno sommati 10,78 euro per i diritti, così ripartiti: 9,00 euro per le pratiche automobilistiche da versare sul conto corrente postale 9001 con esonero IVA ex art. 15; 1,46 euro per il servizio pagamento e 0,32 euro per l’IVA sul servizio. Quali controlli vengono effettuati? La revisione serve a verificare che le condizioni di omologazione iniziale dell’auto siano mantenute nel tempo. I controlli della revisione verificano: le luci, il sistema frenante, gli avvisatori acustici, triangolo e ruota di scorta, le ammaccature e le corrosioni del veicolo, il numero di telaio, eventuali perdite di olio o liquido di raffreddamento, l’omologazione della marmitta, vetri e specchietti, le condizioni delle sospensioni e degli pneumatici, la conformità alla legge delle emissioni di Co2 e di rumorosità. Al termine della revisione viene rilasciata un’etichetta con scritto “REGOLARE” da applicare sulla carta di circolazione. Cosa succede se l’auto non passa la revisione? Se il veicolo viene considerato fuori dai parametri di legge la revisione ha un esito negativo. In questo caso sull’etichetta può esser scritto “RIPETERE“, oppure “SOSPESO DALLA CIRCOLAZIONE”. Nel primo caso il veicolo può circolare un mese, entro il quale dovrà fare le riparazioni riportate nell’etichetta e sottoporsi a nuova revisione. Se il veicolo è sospeso, invece, vuol dire che le condizioni del veicolo sono gravi e la circolazione è consentita solo fino all’officina che effettuerà le riparazioni necessarie. In quali sanzioni si incorre circolando con un veicolo non revisionato? La multa per circolare con revisione non effettuata nei termini previsti va da 159 euro a 639 euro. All’accertamento della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni. Verrà pertanto ritirato il libretto di circolazione, che si potrà riottenere solo dopo aver superato la revisione presso la Motorizzazione Civile. In caso di reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo a cui andrà sommata una sanzione amministrativa che varierà tra 398 euro e 1.596 euro.