Parcometri senza Pos

  • 14.04.2017

Niente multa solo se non si riesce a pagare

Parcometri senza Pos

“Visto che siamo nel paese in cui le norme quasi sempre si interpretano e quasi mai si applicano, non si può escludere che qualche giudice di pace dia ragione agli automobilisti 'ingiustamente' multati per divieto di sosta su strisce blu regolate da parcometri senza Pos, cioè privi della modalità di pagamento con bancomat o carta di credito. Così come non si può escludere che qualche amministrazione decida di chiudere un occhio nei confronti di automobilisti che non hanno pagato la sosta laddove i parcometri non sono stati ancora adeguati alla modalità bancomat”. Così scrivemmo all’indomani della notizia “sparata” da un sito di informazione legale secondo cui era “sosta libera sulle strisce blu” nel caso in cui i comuni non avessero adeguato, entro il 1° luglio 2016, i parcometri con i Pos. Puntuale come un treno giapponese, la prima sentenza di quel tipo è arrivata, amplificata (e semplificata) nei giorni scorsi da innumerevoli siti: “Sosta libera sulle strisce blu se non c’è il bancomat”, “Addio multa se al parcometro manca il bancomat”...

Bisogna dimostrare di non essere riusciti a pagare. Ma è veramente così? Ed è sempre così? Vediamo di capire come stanno veramente le cose. In una recente sentenza, il giudice di pace di Fondi, in provincia di Latina, ha annullato un verbale per mancato pagamento della sosta a causa di un parcometro privo del Pos, ma ha precisato che “gli automobilisti, in mancanza di dispositivi attrezzati col bancomat, potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati, allorquando dimostrino che non abbiano potuto adempiere con le monete all’obbligo di pagamento”. Un principio, peraltro, ribadito più volte in passato nella giurisprudenza. Il giudice di pace di Fondi lo sottolinea evidenziando l’ora dell’accertamento, le 22.12: “Data l’ora, appare in re ipsa la verosimiglianza delle deduzioni del ricorrente”.

Assolti solo se il pagamento è impossibile. In definitiva, dalla lettura della sentenza sembrerebbe che la motivazione dell’annullamento non risieda tout-court nell’assenza del Pos, bensì nell’impossibilità oggettiva di pagare, essendo il trasgressore privo di moneta. Moneta che, vista l’ora, non era in grado di procurarsi. Tutto ciò in un contesto in cui “Il comune opposto”, sottolinea il giudice, “non ha provato, in giudizio, di non avere potuto ottemperare all’obbligo di adeguamento dei parchimetri per oggettiva impossibilità tecnica”. Già, perché se il comune prova di non essere stato tecnicamente in grado di adempiere all’adeguamento, l’obbligo di Pos decade...

Circostanze da valutare caso per caso. Insomma, occhio a non pagare la sosta se il Pos non c’è. Il fatto che il parchimetro (o il parcometro) non ne sia ancora dotato, infatti, non costituisce di per sé un salvacondotto, non è una sorta di autorizzazione implicita a non pagare. Tutto ciò, ovviamente, in attesa della prossima sentenza. Semmai è sconcertante che a 2017 inoltrato vi siano ancora, in Italia, parcometri senza Pos. Questa sì che è una vergogna.