Pagani Huayra Dinastia

  • 01.12.2014

Dragoni emiliani in Cina

Pagani Huayra Dinastia

Da San Cesario sul Panaro, in provincia di Modena, alla Cina, la Pagani Huayra Dinastia si prepara a irrompere sul mercato automobilistico più importante del mondo, ad oggi senza limiti.

Si tratta di una serie speciale, anzi specialissima, di una delle hypercar più ambite del mondo, in soli tre esemplari, testa di ponte di una società creata ad hoc, la Pagani China Automotive Limited, per iniziare la nuova avventura. Pagani, che ora produce circa 40 hypercar l’anno, ovviamente su ordinazione, si lancia con questa tripletta.

Una Huayra Dinastia dorata, dal nome Yazi, il dragone combattente, una rossa per Chiwen, il dragone di pioggia e fuoco e una blu in onore di Baxia, il dragone dell’acqua. Ispirate al muro dei nove dragoni, monumento all’interno della Città proibita a Beijing (Pechino) sono dotate ovviamente di verniciatura speciale e delle doti della altre Huayra, ovvero il V12 AMG biturbo da 700 cavalli (1000 Nm di coppia) e l’aerodinamica attiva come i jet da caccia, capace di spingere la hypercar fino a 370 km/h di velocità massima. Ovviamente la è una prima serie speciale, in seguito Pagani importerà in Cina anche le Huayra “normali”, premesso che nessun modello sarà standard, perché di questo bolide, che ha un prezzo base di circa 1,3 milioni di euro, ogni pezzo è profondamente personalizzato secondo le indicazioni dell’acquirente.