Intestazione temporanea auto

  • 07.11.2014

Il ministero precisa che...

Intestazione temporanea auto

L’art. 94, comma 4-bis, c.d.s. (introdotto dalla legge n. 120/2010) ha previsto che:

«Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 93, comma 2, gli atti, ancorche' diversi da quelli di cui al comma 1 del presente articolo, da cui derivi una variazione dell'intestatario della carta di circolazione ovvero che comportino la disponibilita' del veicolo, per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggetto diverso dall'intestatario stesso, nei casi previsti dal regolamento sono dichiarati dall'avente causa, entro trenta giorni, al Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici al fine dell'annotazione sulla carta di circolazione, nonche' della registrazione nell'archivio di cui agli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5. In caso di omissione si applica la sanzione prevista dal comma 3.»

Il legislatore ha quindi ampliato le ipotesi che danno luogo all’utilizzo di veicoli da parte di soggetti diversi dai relativi intestatari, allorché non sussista un trasferimento della proprietà degli stessi.

La finalità è quella di assicurare certezza nella individuazione del responsabile della circolazione dei veicoli, rafforzando la tutela degli interessi di ordine pubblico già garantita dall’articolo 93, comma 2

Le norme regolamentari di attuazione sono contenute nell’art. 247-bis del d.P.R. n. 495/1992 (introdotto dal d.P.R. n. 198/2012).

Le istruzioni applicative sono state diramate con la circolare della Direzione Generale per la Motorizzazione prot. n. 15513 del 10 luglio 2014, che ha altresì introdotto ulteriori semplificazioni, anche attraverso l’affidamento agli Studi di consulenza dei compiti di aggiornamento delle carte di circolazione e dei dati contenuti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli.

Sono passati solo pochi giorni (era il 31 ottobre scorso) dall’emanazione, da parte del ministero delle Infrastrutture, delle “Nuove disposizioni in materia di variazione della denominazione o delle generalità dell'intestatario della carta di circolazione e di intestazione temporanea di veicoli”: sull’argomento torna oggi un altro ministero, quello dell’Interno, con una circolare (rivolta, essenzialmente, alle forze dell’ordine che dovranno multare chi dovesse in  futuro essere inadempiente) che ribadisce alcuni punti… consolanti per la maggior parte dei “normali” automobilisti italiani.
 
MA IN FAMIGLIA, NO - La nuova nota ribadisce, in particolare, che le nuove norme escludono obblighi di annotazioni sulla carta di circolazione nel caso di familiari conviventi, come pure quando un veicolo venga affidato o prestato nel semplice ambito di una rapporto di cortesia o favore (come accade, per esempio, quando si presta la propria vettura a un amico o a un collega rimasto appiedato per qualche giorno). Le disposizioni, inoltre, sono applicabili dal 3 novembre scorso: dal momento che la nuova normativa concede 30 giorni di tempo per mettersi in regola, fino al 4 dicembre 2014 non potranno comunque essere elevate sanzioni a chi non avesse provveduto a una pur dovuta annotazione (solo a partire da questa data potranno essere irrogate sanzioni, in caso di violazione, di 705 euro). Altro punto importante è che, come già anticipato, la normativa non avrà carattere retroattivo, e che quindi la sua validità “parte” dal 3 novembre scorso: nessun problema per chi avesse stipulato contratti di comodato d’uso in una data precedente.
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Sono passati solo pochi giorni (era il 31 ottobre scorso) dall’emanazione, da parte del ministero delle Infrastrutture, delle “Nuove disposizioni in materia di variazione della denominazione o delle generalità dell'intestatario della carta di circolazione e di intestazione temporanea di veicoli”: sull’argomento torna oggi un altro ministero, quello dell’Interno, con una circolare (rivolta, essenzialmente, alle forze dell’ordine che dovranno multare chi dovesse in  futuro essere inadempiente) che ribadisce alcuni punti… consolanti per la maggior parte dei “normali” automobilisti italiani.
 
MA IN FAMIGLIA, NO - La nuova nota ribadisce, in particolare, che le nuove norme escludono obblighi di annotazioni sulla carta di circolazione nel caso di familiari conviventi, come pure quando un veicolo venga affidato o prestato nel semplice ambito di una rapporto di cortesia o favore (come accade, per esempio, quando si presta la propria vettura a un amico o a un collega rimasto appiedato per qualche giorno). Le disposizioni, inoltre, sono applicabili dal 3 novembre scorso: dal momento che la nuova normativa concede 30 giorni di tempo per mettersi in regola, fino al 4 dicembre 2014 non potranno comunque essere elevate sanzioni a chi non avesse provveduto a una pur dovuta annotazione (solo a partire da questa data potranno essere irrogate sanzioni, in caso di violazione, di 705 euro). Altro punto importante è che, come già anticipato, la normativa non avrà carattere retroattivo, e che quindi la sua validità “parte” dal 3 novembre scorso: nessun problema per chi avesse stipulato contratti di comodato d’uso in una data precedente.
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