Buon compleanno Fiat 500

  • 12.07.2017

Nata il 4 luglio, 60 candeline da spegnere

Buon compleanno Fiat 500

Continua a stupire, alla soglia dei suoi 60 anni di età. Bella, simpatica e, soprattutto, italiana. In ogni parte del globo, un’inconfondibile icona della nostra penisola. La sintesi delle tecnologie produttive di un Paese che, nel secondo Dopoguerra, riusciva con poche risorse a rilanciarsi, stupendo il mondo. La Fiat 500 è il miracolo economico, la motorizzazione di un popolo a cavallo tra gli anni 50 e 60: le grandi autostrade, i primi ingorghi, le prime vacanze al mare con l’auto di famiglia. Un Paese che guarda al futuro con ottimismo, la Dolce Vita. Eppure, non è mai stata un’auto perfetta. Scomoda, spartana, mal rifinita: i primi giudizi nel 1957 - la vettura esordì, appunto, il 4 luglio - non furono lusinghieri. Consumava poco ma costava troppo, per quello che offriva. La Fiat corse ai ripari, perfezionando le finiture e rinnovando la gamma, come ricordiamo nella nostra lunga gallery. E fu un successo, con la sua semplicità e robustezza: la produzione cessò solo il 1° agosto del 1975, dopo 18 anni.

I 10 anni della millenial. Ma quello che si celebra il 4 luglio è un doppio compleanno: dieci anni fa la Casa di Torino ha omaggiato il cinquantesimo anno dalla nascita della 500 lanciando sul mercato l’attesissima erede del terzo millennio. Al contrario della progenitrice, però, la nuova citycar di casa Fiat era (ed è) tutta un’altra cosa. Accessoriata e ben rifinita, si è imposta fin da subito sul mercato italiano. E all’estero: gli inglesi la amano, nonostante la rivalità con la Mini, e gli americani la guardano con simpatia, scoprendo una mobilità diversa da quella di grandi Suv e pick-up.

Mantiene il suo fascino. E pensare che, all’inizio, non volevano neanche produrla: al Salone di Ginevra del 2004 la Fiat presentò la concept Trepiùno, ispirata nel design alla citycar del 1957; doveva rimanere un esercizio di stile, ma il successo di pubblico e di stampa riscontrato persuase i vertici di Torino a darle un seguito produttivo. E così fu. Al momento dell’esordio, quando le concessionarie già facevano incetta di ordini, Marchionne la paragonò all’iPod. Ma sbagliava: il lettore di Mp3 avrebbe perso con il tempo il suo appeal, all’ombra del nuovo gioiello Apple, l’iPhone. A un decennio di distanza, la 500 del 2007 mantiene, invece, inalterato il suo fascino, dopo un solo, vero restyling e tanti aggiornamenti di gamma (dagli allestimenti, spesso in edizione limitata, ai motori), confermandosi ancora la Fiat più venduta nel mondo, con 205.486 unità consegnate nel 2016.