IPT: il costo aggiornato provincia per provincia

  • 11.12.2017

Quando si compra un'auto, nuova o usata che sia, è necessario il pagamento dell'imposta provinciale di trascrizione, l'Ipt

IPT: il costo aggiornato provincia per provincia

La normativa nazionale prevede, infatti, il versamento dell'imposta sia nel caso della prima iscrizione al Pubblico registro automobilistico di un'automobile, sia per la trascrizione del passaggio di proprietà di tutti i veicoli usati, km 0 comprese. Le tariffe variano da provincia a provincia e il calcolo dell'imposta si basa sui kW di potenza del motore, fatta eccezione per le vetture con meno di 53 kW (72 CV), per le quali è necessario pagare solo l'imposta base di 151 euro che, a discrezione delle giunte provinciali, può essere maggiorata fino a 196 euro. Per le vetture di potenza superiore ai 53 kW, il calcolo viene effettuato moltiplicando il numero di kW del motore per l'importo per kW: quello base è di 3,51 euro, ma anche in questo caso le amministrazioni provinciali hanno facoltà di maggiorarlo.

Di seguito, l'elenco delle tariffe.

3,51 euro/kW. Le uniche province ad applicare la tariffa base pari a 3,51 euro per ogni kW di potenza del motore sono solo quelle di Aosta, Bolzano e Trento.

3,86 Euro/kW. Con una maggiorazione del 10%, per un totale di 3,85 euro per ogni kW, è Matera l'unica provincia, fatta esclusione per le tre senza rincari, a proporre una tariffa inferiore ai 4 euro per kW

4,04 Euro/kW. Per gli automobilisti della provincia di Ragusa la maggiorazione sulla tariffa base è del 15%, per un totale di 4,04 euro a kW.

4,21 Euro/kW. Alcune province hanno deciso di applicare il 20% di maggiorazione sulle tariffe di base, per un totale di 4,21 euro a kW: si tratta di Arezzo, Avellino, Bari, Benevento, Carbonia, Grosseto, Latina, Lecce, Pescara, Pordenone, Reggio Emilia, Siracusa, Trieste, Udine e Vicenza.

4,39 Euro/kW. I residenti delle province di Crotone, Ferrara e Sondrio devono invece sborsare 4,39 euro per ogni kW di potenza (il 25% in più della tariffa base).

4,56 Euro/kW. La tariffa più alta, con una maggiorazione del 30% rispetto a quella base, è la più applicata in Italia. Con un'Ipt da 4,56 euro per kW le province più care sono Agrigento, Alessandria, Ancona, Ascoli Piceno, Asti, Barletta-Adria-Trani, Belluno, Bergamo, Biella, Bologna, Brescia, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Catanzaro, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Enna, Firenze, Fermo, Foggia, Forlì-Cesena, Frosinone, Genova, Gorizia, Imperia, Isernia, L’Aquila, La Spezia, Lecco, Livorno, Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Massa-Carrara, Medio Campidano, Messina, Milano, Modena, Monza-Brianza, Napoli, Novara, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Perugia, Pesaro- Urbino, Piacenza, Pisa, Pistoia, Potenza, Prato, Ravenna, Reggio Calabria, Rieti, Rimini, Roma, Rovigo, Salerno, Sassari, Savona, Siena, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Treviso, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Verona, Vibo Valentia e Viterbo.